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Cosa succede nel giugno 2001 Ospedale senza dolore?
Il Ministero della Salute ha pubblicato le “Linee Guida per la realizzazione dell'Ospedale Senza Dolore”, (GU 29 giugno 2001 n. 49) semplificando la normativa per la prescrizione dei farmaci analgesici oppiacei.
Qual è la legge che sancisce il diritto all'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore?
L'Italia ha adottato, con la legge 15 marzo 2010, n. 38, un quadro organico di principi e disposizioni normative per garantire un'assistenza qualificata appropriata in ambito palliativo e della terapia del dolore, per il malato e la sua famiglia.
In che cosa consistono le cure palliative?
L'approccio delle cure palliative prevede una presa in carico globale dell'intero nucleo paziente/famiglia da parte di un'équipe multidisciplinare, per cui alla medicina palliativa vengono affiancate una serie di terapie non farmacologiche, ma ugualmente utili e necessarie per alleviare le sofferenze e migliorare la ...
Cosa succede con le cure palliative?
Le cure palliative non portano quindi alla guarigione della malattia ma, attraverso un approccio globale e interprofessionale permettono la cura della persona con malattia grave, cronica, evolutiva e/o in fase terminale al fine di migliorare la percezione della qualità della vita.
Come vengono definite dall OMS le cure palliative?
L'OMS definisce le cure palliative pediatriche come “l'attiva presa in carico globale del corpo, della mente e dello spirito del bambino e che comprende il supporto attivo alla famiglia”3 .
Chi attiva cure palliative?
Il Servizio sanitario nazionale garantisce l'erogazione delle cure palliative domiciliari e l'assistenza sociosanitaria residenziale nell'ambito delle Reti di cure palliative.
Perché si chiamano cure palliative?
L'espressione "cure palliative" deriva dal termine latino “pallium” (mantello) ed indica l'attenzione globale alla persona malata considerata come portatrice non soltanto di bisogni fisici ma anche spirituali, psicologici e sociali.
Chi ha diritto alle cure palliative?
1, comma 2, indica che l'accesso alle cure palliative è tutelato e garantito al malato inteso come “la persona affetta da una patologia ad andamento cronico ed evolutivo, per la quale non esistono terapie o, se esse esistono, sono inadeguate o risultano inefficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o di un ...
Dove vengono erogate le cure palliative?
L'erogazione delle cure palliative residenziali, nell'ambito della Rete locale di cure palliative, avviene presso strutture residenziali (Hospice) che garantiscono il complesso integrato di accertamenti diagnostici, prestazioni mediche specialistiche, infermieristiche, riabilitative, psicologiche, l'assistenza ...
Dove sono nate le cure palliative?
Da una famiglia agiata nel 1918 nasceva a Londra Cicely Saunders il cui nome è sinonimo della nascita delle cure palliative moderne a partire dal movimento hospice.
Perché la sedazione palliativa non è un atto eutanasico?
La sedazione palliativa non è eutanasia, è un atto medico dovuto, praticato con farmaci non letali, in dosi proporzionali ai sintomi da controllare; si distingue dall'eutanasia perché l'intendimento è l'alleviamento dei sintomi, il risultato atteso è il sollievo dalla sofferenza e non la morte anticipata del paziente: ...
Quanto si può vivere con cure palliative?
Definizione di malato terminale Paziente affetto da malattia inguaribile con aspettativa di vita di circa 90 giorni, non più suscettibile di terapia specifica chemio-radio terapica o chirurgica con un indice di Karnofsky minore o uguale a 50.
Cosa fa l'OSS nelle cure palliative?
L'Operatore Socio Sanitario che opera nelle cure palliative è la figura responsabile dell'igiene del paziente e ha il prezioso compito di far sentire le persone malate a loro agio con piccole attenzioni legate alla cura e alla pulizia.
Cosa sente una persona sotto morfina?
Più comunemente, l'utilizzo di morfina può causare l'apparizione di nausea, vomito, stitichezza, vertigini, stordimento, sonnolenza e sudorazione. Alcuni di questi effetti possono decrescere dopo l'uso frequente della morfina.
A cosa serve la chemioterapia palliativa?
Cure palliative è un termine generale che include il trattamento somministrato per alleviare il dolore e controllare i sintomi, quando non vi è alcuna ragionevole aspettativa di una cura.
Quali sono gli strumenti di identificazione dei bisogni di cure palliative?
Il MMG ha valutato, sulla totalità dei suoi assistiti presi in carico per cronicità, i bisogni di Cure Palliative utilizzando due strumenti validati a livello internazionale: il NECPAL e lo SPICT, valutandone la maneggevolezza e l'efficacia.
Quando ci si accorge che una persona sta morendo?
Gli arti diventano freddi, talvolta bluastri o chiazzati. Il respiro può farsi irregolare. Nelle ultime ore, possono subentrare uno stato confusionale e sonnolenza. Le secrezioni faringee o l'inefficienza dei muscoli della gola provocano un respiro rumoroso, definito anche rantolo della morte.
Quanto dura la sedazione terminale?
Sedazione terminale (l'uso di farmaci sedativi per dare sollievo a sofferenze insopportabili negli ultimi giorni di vita). La Sedazione Palliativa in fase terminale accorcia la sopravvivenza? Da una recente revisione della letteratura risulta che la durata media degli interventi di sedazione è pari a 2,8 giorni.
In quale articolo della legge 38 si offrono le definizioni di reti terapia del dolore malato?
Accordo, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul documento “Accreditamento della rete di terapia del dolore e cure palliative pediatriche, ai sensi della legge 15 marzo 2010, n. 38”.
Quando ha iniziato a diffondersi il fenomeno del morire in ospedale?
Il fenomeno era infatti visibile in Germania e in Usa già dagli anni '80 del secolo scorso, in Canada dagli anni '90, in UK dagli anni 2000. Le ricerche sin qui disponibili mostrano però che le differenze non riguardano solo la rapidità del cambiamento, ma anche gli esiti di questo processo di deospedalizzazione.