Domanda di: Dr. Eriberto Vitali | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Non c'è alcuna norma di legge che stabilisca di firmare prima con il nome e poi il cognome o, viceversa, prima con il cognome e poi il nome. Tutte le volte in cui una norma richiede una sottoscrizione si limita a parlare genericamente di «firma», sottintendendo con ciò le generalità anagrafiche del soggetto.
Ricapitolando, ecco la regola generale da seguire: si scrive prima il nome e poi il cognome in qualsiasi caso, eccezion fatta per elenchi in ordine alfabetico in cui non si può fare a meno di riportare prima il cognome. LEGGI Vocabolari italiani: quali sono i migliori?
L'unica regola che deve rispettare una sottoscrizione è infatti quella di essere “redatta di proprio pugno, con la funzione di certificare l'attribuibilità del documento a colui che l'ha firmato”. L'importante è che sia quindi riconducibile e attribuibile al firmatario.
Secondo le regole ortografiche dell'italiano, nella firma il nome deve sempre precedere il cognome, e non dovrebbero essere inseriti titoli professionali o loro abbreviazioni (come dottore, ingegnere, avvocato).
Quando si compila un modulo si scrive prima il nome o il cognome?
In generale si scrive sempre prima il nome e poi il cognome. Anche, e sopratutto, nelle firma: prima nome e poi cognome. L' eccezione? Si scrive prima il cognome e poi il nome solo in caso di richiesta esplicita o in presenza di campi obbligatori, all' interno di moduli.