Cosa succede se hai i piedi piatti?

Domanda di: Dott. Emanuel Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.8/5 (52 voti)

Possibili conseguenze del piede piatto comprendono alluce valgo, dita a martello, fasciti plantari, metatarsalgie, tendinopatie (soprattutto a carico del tendine del muscolo tibiale posteriore), artrosi e crollo della volta plantare.

Cosa succede se non si opera il piede piatto?

Se il piede piatto non viene trattato in fase di crescita nel bambino, si può manifestare un'evidente deformità del piede con dolore e difficoltà a camminare.

Che dolori porta il piede piatto?

La maggior parte dei pazienti affetti non lamenta alcun fastidio ma, quando presenti, i sintomi più comuni dei piedi piatti sono: dolore, in particolare nella zona del tallone o dell'arco plantare (ma il dolore può colpire qualsiasi punto del piede); dolore e gonfiore alla caviglia; difficoltà nell'indossare le scarpe.

Quando è consigliabile operare i piedi piatti?

Le età migliori per eseguire l'intervento sono comprese fra gli 8 ed i 12 anni. In alcuni casi selezionati si può effettuare l'intervento anche ai 13-14 anni, naturalmente le possibilità di completa risoluzione del piattismo cala con l'aumentare dell'età.

Cosa fare per i piedi piatti da adulto?

Anche per l'adulto si può ricorrere ad una tecnica chirurgica mininvasiva: l'endortesi. La pratica consiste in un piccolo foro in cui introdurre una vite all'interno del seno del tarso. Gli stimoli meccanici esercitati dalla vite fanno sì che la vota del piede assuma una forma normale.

PIEDE PIATTO | COSA È, come CURARLO