Domanda di: Ing. Sue ellen D'angelo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il tetano provoca una paralisi che inizia da viso e collo e raggiunge gli arti passando per torace e addome. L'infezione si contrae attraverso la contaminazione di tagli o ferite con le spore del batterio. In assenza di un adeguato trattamento la malattia può essere letale nel 30-50% dei casi.
Se manifestate spasmi alla mascella o spasmi muscolari, in particolare dopo essersi ferito, rivolgetevi al medico il prima possibile per valutare la possibilità di aver contratto il tetano.
Per il tetano non esiste purtroppo una cura specifica in grado di rimuovere la tossina già legata alle terminazioni nervose. La somministrazione di immunoglobuline umane antitetaniche mira a bloccare la tossina eventualmente ancora in circolo impedendo che si leghi alle terminazioni neuromuscolari.
Come spiegato dall'Istituto Superiore di Sanità, la somministrazione di tre dosi di vaccinazione antitetanica conferisce una protezione molto elevata, con un'efficacia superiore al 95%. La durata della protezione nel tempo è di almeno 10 anni ed è ulteriormente garantita dall'esecuzione dei richiami.
Sono da considerarsi sospette le ferite lente a guarire, che si presentano arrossate e gonfie. Si ricorda che Clostridium tetani è ubiquitario, quindi anche una banale ferita prodotta da un oggetto appuntito rinvenuto in un terreno può scatenare l'infezione.