La nicotina, sostanza contenuta nella sigaretta, fa aumentare il numero dei battiti cardiaci inducendo tachicardia e un incremento della pressione arteriosa provocando, in questo modo, l'insorgenza di un vero e proprio stato ipertensivo principale causa d'infarto cardiaco e ictus.
La nicotina stimola il corpo a produrre adrenalina, che rende il battito cardiaco più veloce, costringendo il cuore a un maggior lavoro. Inoltre favorisce la formazione di coaguli nel sangue (trombosi). Il monossido di carbonio riduce la quantità di ossigeno trasportata dal sangue ai vari organi e tessuti del corpo.
Si è visto che, in acuto, fumare Cannabis provoca broncodilatazione, un immediato aumento della frequenza cardiaca (tachicardia) che può durare più di 1 ora e un aumento del flusso sanguigno negli arti (ipertensione).
Come capire se i polmoni sono danneggiati dal fumo?
Sono anneriti, perennemente infiammati e meno elastici: così si presentano i polmoni di un forte fumatore, abituato a consumare almeno un pacchetto (di sigarette) al giorno chiaro. Il loro aspetto è segnale di uno stato di salute precario, determinato dalle oltre 400 sostanze tossiche sprigionate dalle sigarette.
Per le tachiaritmie sopraventricolari, in alcuni casi è possibile rallentare la frequenza cardiaca mettendo in atto alcune manovre specifiche indicate dal medico di base o dallo specialista, ovvero le manovre vagali, da eseguire durante gli attacchi.