Domanda di: Dr. Clodovea Rizzi | Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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Il pellet umido (umidità >10%) brucia male, riducendo drasticamente il calore prodotto e aumentando cenere e fumo. Causa difficoltà di accensione, blocchi della coclea (alimentazione) e incrostazioni nel crogiolo, potendo danneggiare la stufa con ruggine o condensa nella canna fumaria. Il pellet si gonfia, si sgretola e diventa polveroso.
Quindi il primo consiglio è quello di non utilizzare più il pellet se questo è umido; è possibile utilizzarlo come concime per il prato oppure riciclarlo per farne dei puff!
Non meno utile è il test del bicchiere d'acqua e immergendo un pellet in un bicchiere pieno, un prodotto ben secco galleggia per alcuni secondi prima di iniziare ad assorbire e scendere. Se il pellet affonda subito, significa che è già saturo di umidità.
Un pellet troppo umido, inoltre, sporcherà maggiormente la camera di combustione. La percentuale di umidità del pellet non dovrebbe superare il 10%, con un valore ottimale compreso tra il 6% e l'8%.
C) La cosa migliore sarebbe dotarsi di un contenitore di legno, tipo un vecchio baule o una cassapanca, da lasciare in casa, meglio se vicino alla stufa, dove versare il contenuto di 5-6 sacchi, mediamente il consumo settimanale, per poi travasarli nella stufa con una capiente paletta.