Domanda di: Jelena Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Per accendere il led è necessario collegare l'anodo al positivo ed il catodo verso la massa od al negativo di alimentazione. Se accidentalmente si invertisse il collegamento il led rimarrebbe spento.
Di solito il terminale positivo è la gambetta più lunga, ma osservando l'interno del led in controluce lo si può individuare con certezza: come si vede in figura, l'elettrodo positivo è sottile, a forma di lancia, mentre il negativo ha l'aspetto di un`ascia.
In media, la vita operativa di una lampadina led varia dalle 20.000 alle 50.000 ore. Se capita di ritrovarsi con la luce fulminata poco dopo aver installato la lampada sul supporto d'illuminazione è possibile che questo fenomeno non dipenda strettamente dalla lampadina, ma possa verificarsi per svariati motivi.
La soluzione più pratica sarebbe sostituire l'interruttore al neon con un altro, l'altra e più efficiente sarebbe quella di posizionare un condensatore (dispositivo anti-sfarfallio) in parallelo all'apparecchio di illuminazione a LED .
Una delle principali cause per cui si bruciano le lampadine è che la tecnologia LED necessita di una tensione costante e, se in qualche momento si verifica un aumento di tensione, ciò fa sí che la temperatura dei diodi della lampadina aumenti bruciando i LED o causandone lo spegnimento in un breve lasso di tempo.