Ascesso dentale: cos'è, come si cura e come si previene

Cosa succede se non si cura un ascesso dentale?

Domanda di: Dr. Evita Marini  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Se non viene curato con le adeguate terapie l'ascesso periapicale può portare a una lenta necrosi fino alla perdita del dente e, nei casi più gravi, può danneggiare anche la salute generale del paziente.

Quando l'ascesso dentale può essere pericoloso?

Addirittura può giungere ad invadere, con il suo potere infettivo, zone del corpo vicine. Quando poi l'ascesso si abbina a patologie gravi (diabete, immunodepressione, cancro), i rischi si fanno ancora peggiori: osteomielite, trombosi del seno cavernoso e setticemia.

Quanti giorni può durare un ascesso a un dente?

Con il trattamento odontoiatrico e/o l'antibiotico per denti l'ascesso nel giro 5-7 giorni tende a ridursi notevolmente. Se invece l'ascesso non viene curato, il gonfiore ed il dolore potrebbero durare molti giorni e comportare anche conseguenze a carico dello stato di salute generale.

Quanto dura un ascesso senza antibiotico?

La durata di un ascesso dentale è molto variabile. A grandi linee, con l'opportuno trattamento odontoiatrico e antibiotico, regredisce nell'arco di 5-7 giorni. Al contrario, se non viene curato, può protrarsi a lungo e comportare conseguenze a carico dello stato di salute generale.

Cosa fa il dentista in caso di ascesso?

Il dentista, con l'ausilio di strumenti sterili, procede dapprima anestetizzando la zona da trattare; successivamente, il medico pratica una piccola incisione nell'ascesso, per rimuovere il materiale purulento accumulatosi.

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Cosa non fare con l'ascesso?

Cosa NON fare
  1. Applicare acido acetilsalicilico direttamente sul dente colpito da ascesso. ...
  2. Ignorare il dolore imbottendosi di antidolorifici.
  3. Cibi troppo caldi o troppo freddi possono aumentare la sensibilità dentale in presenza di ascesso.
  4. Praticare sport di potenza in presenza di ascesso dentale può accentuare il dolore.

Quanto ci mette l'ascesso a sgonfiarsi?

Di solito, grazie al trattamento farmacologico e odontoiatrico, l'ascesso inizia a ridursi dopo 5-7 giorni. Al contrario, in caso di mancato trattamento, l'ascesso può perdurare per molti giorni, anche mesi, producendo conseguenze anche a carico della salute generale.

Quando scoppia un ascesso dentale?

Un ascesso gengivale scoppiato, sebbene comporti un'immediata riduzione del dolore, richiede comunque un controllo dentistico. In alcuni casi, l'infezione può diffondersi e creare gravi problemi di salute rendendo necessario l'asportazione dell'elemento dentario.

Cosa fare per far sgonfiare l'ascesso?

Ghiaccio. Il ghiaccio, usato esternamente e applicato sulla parte dolorante, permette di disinfiammare la bocca e ridurre gonfiore e dolore; è un rimedio di emergenza che non risolve il problema ma permette di donare sollievo immediato e può essere quindi abbinato ad altri rimedi naturali.

Quali conseguenze può comportare un'infezione a un dente?

La suddetta infezione dell'osso causa mal di denti, febbre, edema, linfadenite, tumefazione e denti traballanti. Se non s'interviene prontamente, l'osteomielite dentale può evolvere in ascessi e fistole.

Cosa fare se l'ascesso non passa con l'antibiotico?

In questo caso è necessario ritrattare l'elemento dentario e nell'arco di poco tempo, una o due sedute, completare la terapia e quindi creare un sigillo che impedisca ai batteri di raggiungere l'interno del canale da infiltrazioni a livello della corona del dente.

Qual è il miglior antibiotico per un ascesso dentale?

Miglior antibiotico per ascesso dentale

Uno dei medicinali più comunemente prescritti è l'Amoxicillina (tipo Zimox o Velamox), un antibiotico a base di amoxicillina adatto per adulti, bambini e donne in fase di allattamento. L'Amoxicillina si prende per bocca indifferentemente a stomaco vuoto oppure dopo aver mangiato.

Quando un'infezione diventa pericolosa?

È indispensabile chiamare il 112, o recarsi al pronto soccorso più vicino, nel caso in cui il bambino manifesti uno dei seguenti disturbi: pelle fredda, pallida, bluastra o presenza di chiazze che non schiariscono sotto la pressione delle dita. grave sonnolenza o difficoltà a risvegliarsi (letargia) respiro accelerato.

Come capire se si ha un'infezione in corso?

Il sintomo che caratterizza tutte le infezioni è la febbre, accompagnata spesso da stanchezza, malessere, dolori muscolari e ossei. Gli altri sintomi sono variabili e dipendono sia dal microrganismo sia dalle caratteristiche della persona colpita.

Quando preoccuparsi per un'infezione?

Quando le ferite si infettano, oltre alla medicazione, è inevitabile rivolgersi al medico per evitare di peggiorare la situazione e il diffondersi dell'infezione. Nella maggior parte dei casi, il medico prescriverà l'uso di antibiotici per combattere l'infezione ed eliminarla.

Cosa succede se si trascura un ascesso?

Questa tipologia di ascesso è molto dolorosa, perché la zona è ricca di terminazioni nervose e vasi. Se non viene curato con le adeguate terapie l'ascesso periapicale può portare a una lenta necrosi fino alla perdita del dente e, nei casi più gravi, può danneggiare anche la salute generale del paziente.

Quanti giorni di antibiotico per ascesso dentale?

Alla domanda: “Ma quanto mi dura un ascesso dentale, cosa devo fare?”, possiamo rispondere che dopo i primi due, tre giorni di terapia antibiotica che va proseguita ed effettuate le cure dentali necessarie in due o tre sedute, l'ascesso può essere permanentemente debellato.

Come spurgare un ascesso dentale?

Praticare un'incisione di 1-2 cm nell'ascesso vicino al suo punto più fluttuante, ma non nel tessuto necrotico o friabile quando possibile. Provare ad entrare perpendicolarmente all'osso sottostante. Utilizzare l'aspiratore e la garza per rimuovere il pus essudante.

Cosa non mangiare con l'ascesso?

Cosa posso mangiare con un ascesso

La cosa importante è evitare cibi troppo freddi o caldi a causa dell'ipersensibilità della zona dolorante. E' bene evitare cibi e bevande molto zuccherate e si consiglia il consumo di frutta e verdura.

Quanto costa curare un ascesso dentale?

Il costo per la cura di un ascesso dentale varia a seconda del tipo di terapia necessaria per la sua risoluzione. Se ad esempio l'ascesso è dovuto a una cura canalare mal eseguita, il costo equivarrà a quello della devitalizzazione, all'incirca tra € 180 e € 250.

Che colluttorio usare per ascesso?

Si può utilizzare un collutorio alla Clorexidina 0,12% che ha sempre un'attività battericida. Fare degli sciacqui ogni 12 ore, tenendo in bocca il collutorio almeno 1 minuto.

Cosa usare per far uscire il pus?

Il trattamento attivo più comune consiste nell'applicazione di ittiolo e/o di disinfettante, al fine di far maturare il foruncolo e favorire la fuoriuscita del pus; si tratta tuttavia di un'attività supportata tuttavia più dalla tradizione che non da una reale ed abbondante letteratura a sostegno.

Come faccio a sapere se ho un ascesso?

I sintomi più comuni di un ascesso dentale sono:
  1. intenso dolore pulsante, che può manifestarsi all'improvviso e peggiorare progressivamente,
  2. arrossamento e gonfiore in viso,
  3. gengive arrossate e gonfie,
  4. sensibilità al caldo/freddo,
  5. alitosi e cattivo sapore in bocca,
  6. febbre nei casi più severi.

Perché viene un ascesso al dente?

L'ascesso dentale si forma a causa di un'infezione batterica di denti o gengive. Tra i fattori di rischio, ricordiamo: interventi malriusciti sui denti, cattiva igiene orale, diabete, malattie da reflusso gastroesofageo, AIDS, secchezza della fauci, fumo, alcolismo, terapia a lungo termine con corticosteroidi.