Domanda di: Danny Santoro | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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In sintesi, il conto trading non dichiarato in Italia può portare a conseguenze negative per gli investitori online, ma l'aiuto di Tasse Trading Srl può consentire di regolarizzare la propria posizione fiscale e minimizzare i rischi associati all'attività di trading online.
Se il conto trading è stato aperto soltanto quest'anno, o non è ancora stato aperto, allora non va dichiarato subito. L'attività trading dell'anno fiscale 2021 dovrà essere dichiarata soltanto nel 2022. Ci ricontatti a partire da gennaio. Come ti possiamo aiutare?
Hai quindi tempo fino a febbraio 2023 per presentare la dichiarazione del tuo conto trading in essere nel 2021. Una volta passata questa data si è passibili di sanzioni per omessa dichiarazione che partono da un minimo di 250 euro da aggiungere alle eventuali imposte da versare comprensive di mora.
E chi si dimentica di dichiarare, cosa rischia? “Qualora l'investitore non dichiari le operazioni al Fisco, oltre a vedersi accertata l'imposta relativa alle plusvalenze realizzate, rischia di incorrere in sanzioni amministrative e, superate determinate soglie, anche penali”.
In tutti i casi le operazioni di trading dovranno necessariamente risultare dalla dichiarazione dei redditi, precisamente nel riquadro "RT" che riguarda le plusvalenze dei prodotti finanziari. Le medesime attività saranno anche riportate nel quadro denominato "RW" che si riferisce alle transazioni estere.