Cosa succede se non si fa il bonifico parlante?

Domanda di: Ing. Gianmarco Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026
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Non fare il bonifico parlante (o sbagliarne la causale) per lavori edilizi comporta il rischio concreto di perdere il diritto alle detrazioni fiscali (bonus ristrutturazioni, ecobonus, ecc.), poiché manca la prova documentale richiesta dall'Agenzia delle Entrate per la ritenuta d'acconto.

Come rimediare se non ho fatto un bonifico parlante?

In caso di bonifico non parlante, si può richiedere all'impresa che ha eseguito i lavori una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Quando si perde il diritto alla detrazione ristrutturazione?

La detrazione non spetta se i lavori di costruzione dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale non sono ultimati entro il termine stabilito dal provvedimento amministrativo che ha consentito la costruzione dell'immobile stesso (salva la possibilità di proroga).

Quando non serve il bonifico parlante?

Nei casi di lavori agevolati con il Superbonus – come chiarito dall'Agenzia delle Entrate nella Circolare 24/2000 – il bonifico parlante è obbligatorio nel caso di scelta di detrazione fiscale, mentre non è richiesto laddove si opti per lo sconto in fattura oppure per la cessione del credito.

Chi effettua il bonifico non deve essere per forza chi chiede la detrazione.?

Solo chi effettua il pagamento potrà godere delle detrazioni fiscali e, proprio per questo, questo soggetto deve essere essere lo stesso che risulta nell'intestazione della fattura.

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