Cosa succede se non si fanno i tracciati?

Domanda di: Ettore Milani  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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Se il tracciato del monitoraggio fetale viene ignorato o mal interpretato dal personale medico e ne consegue una mancanza di ossigeno che causa a lesioni al cervello del bambino, come l'encefalopatia ipossico ischemica e la paralisi cerebrale infantile, si verifica un caso di malasanità.

Quante volte a settimana si fa il tracciato?

Arrivati alla fine della gravidanza solitamente si programma un monitoraggio a settimana, a meno che non emerga la presenza di contrazioni o di risultati anomali che vanno tenuti sotto osservazione.

Come si capisce se il feto è in sofferenza?

Segni di sofferenza fetale
  • I movimenti del bambino si arrestano o diminuiscono durante la gravidanza. ...
  • Risultati anomali del profilo biofisico e del non stress test. ...
  • Perdite di sangue vaginali. ...
  • Crampi addominali. ...
  • Ipertensione materna. ...
  • Aumento di peso.

A cosa servono i tracciati in gravidanza?

Monitoraggio fisiologico della gravidanza

Dal punto di vista tecnico si tratta di un esame basato sulla misurazione di due parametri: la frequenza cardiaca fetale, ossia il numero di pulsazioni del cuore del feto al minuto, e le contrazioni uterine.

Quanto tempo si può aspettare dopo la settimana ostetrica?

Se tutto procede bene, la futura mamma può aspettare serenamente che il travaglio prenda il via. “Arrivati a 41 settimane più 3 o 4 giorni, però, nella maggior parte degli ospedali si procede con l'induzione del parto”, conclude l'ostetrica.

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