Cosa succede se non si travasa il vino?

Domanda di: Giorgio Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.7/5 (20 voti)

Se si travasa troppo presto c'è il rischio di perdere i metaboliti dei lieviti come alcol ed anidride carbonica; se si travasa troppo tardi, il vino si carica di sostanze azotate, aumenta l'acidità volatile, diminuisce l'acidità fissa e può acquisire odore di feccia ad opera dell'autolisi dei lieviti.

Perché si travasa il vino?

I travasi consentono infatti di ottenere vini limpidissimi, consentono l'eliminazione di sostanze solide indesiderate e nocive, pertanto vini più “fini” dal punto di vista organolettico.

Quando travasare il vino dopo la fermentazione?

Circa un mese dopo la torchiatura (pigiatura) dell'uva è fondamentale travasare il vino per eliminare il deposito "melmoso" che con il tempo si è andato a formare sul fondo della botte. Attenzione: è molto importante ricordarsi di questa operazione onde evitare alterazioni del gusto e sapore del vino prodotto.

Quante volte si travasa il vino?

Come già accennato, i travasi si susseguono periodicamente, per rendere il vino sempre più pulito e stabile. Generalmente sono tre o quattro all'anno, ma ciò dipende anche e soprattutto dalle caratteristiche del vino che si vuole ottenere.

Qual è il periodo giusto per travasare il vino?

Il periodo migliore per procedere con l'imbottigliamento è il mese di marzo (lunazione di primavera), specialmente per i vini giovani. Se, invece, lo si vuole consumare entro due anni dalla vendemmia, è preferibile eseguire il travaso vino nel mese di settembre.

IL (buon) VINO FATTO IN CASA - CAP. 4: IL PRIMO TRAVASO