Domanda di: Sig. Nazzareno Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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In Italia, chi commette il furto dell'animale domestico è punito con la pena della reclusione che va dai 6 mesi ai 3 anni, e con la multa che va da 154 a 516 euro. È bene sottolineare, tuttavia, che per l'integrazione del reato furto è necessario che chi lo commette lo abbia fatto al fine di trarne profitto.
I cani rubati vengono probabilmente usati per la riproduzione, che frutterebbe ingenti guadagni. Quelli delle razze considerate “pericolose” sono utilizzati per lo stesso fine, o in alternativa in combattimenti fra cani.
La morte dell'animale deve essere segnalata per iscritto al Servizio Veterinario competente entro due giorni dall'evento in modo da procedere alla cancellazione dall'anagrafe canina. Per adempiere all'obbligo sancito dalla legge, esistono due possibilità: sepoltura o cremazione.
Cosa succede se non si dichiara la morte di un cane?
La morte del proprio cane deve essere segnalata all'ASL di registrazione del cane. Il programma chiede il numero di microchip e il codice fiscale del proprietario per poter inserire l'evento. La mancata comunicazione è sanzionata (da € 38 a € 232).
Denuncia presso le autorità per furto di animale domestico
Quando si sospetta il furto di un animale domestico, il primo passo è recarsi presso autorità competenti, di solito la polizia o i carabinieri. Devono essere forniti tutti i dati necessari richiesti dall'autorità.