L'unico modo per affittare un ufficio a uso abitativo è cambiare la destinazione d'uso. In altre parole il locatore, prima di sottoscrivere il contratto, dovrà eseguire una variazione catastale. Infine, dovrà essere indicata la nuova categoria catastale nel contratto di locazione.
Cosa succede se si affitta a uso ufficio un immobile invece abitativo?
Che fare se l'inquilino trasforma l'abitazione in un ufficio? Se è vero che le parti, di comune accordo, non possono affittare un appartamento a uso ufficio, a maggior ragione l'affittuario non può trasformare l'immobile senza comunicarlo al locatore. Diversamente, potrebbe subire uno sfratto.
Il costo d'acquisto di un immobile strumentale è deducibile se l'immobile è adibito al 100% ad uso ufficio (quindi non deve essere ad uso promiscuo). La deducibilità avviene attraverso il processo di ammortamento con un'aliquota del 3%, e se è acquistato con un mutuo anche gli interessi passivi sono deducibili.
Come può essere facile immaginare, la definizione consiste nell'utilizzare un appartamento, come per esempio nel caso della locazione, non per abitazione di una famiglia, ma come possibilità di adibirlo all'utilizzo come studio professionale, ad uso ufficio appunto come indica lo stesso termine.
La categoria catastale A10 fa riferimento agli uffici e agli studi privati. Ciò significa che rientrano in questa categoria quegli immobili che presentano delle caratteristiche tali da essere destinati allo svolgimento di un'attività professionale.