Bere troppa acqua in poco tempo può portare a una condizione pericolosa chiamata iperidratazione o intossicazione da acqua, che diluisce gli elettroliti (soprattutto il sodio) nel sangue, causando iponatriemia. I sintomi vanno da mal di testa, nausea e confusione a casi più gravi come convulsioni, coma e, raramente, morte, a causa del gonfiore delle cellule cerebrali (edema cerebrale).
Cosa succede se si beve troppa acqua in poco tempo?
Sintomi di iperidratazione
Quando l'iperidratazione si sviluppa rapidamente, insorgono vomito e difficoltà di equilibrio. Quando l'iperidratazione peggiora, possono insorgere confusione, convulsioni o coma.
Generalmente le acque minimamente mineralizzate (quelle con residuo fisso <50 mg/L) e quelle oligominerali (residuo fisso compreso tra 5 e 500 mg/L) sono le più indicate. Per le acque oligominerali, meglio se sono a basso contenuto di sodio (<20 mg/L) e a normale contenuto di calcio (compreso tra 50 e 150 mg/L).
In linea di massima, un adulto di media corporatura dovrebbe consumare tra i 2 e i 2,5 litri al giorno di acqua. Superare questa soglia, però, non significa andare automaticamente in eccesso di consumo e quindi mettere a rischio la salute a meno di preesistenti patologie del ricambio idrosalino.
Bere molta acqua fa dimagrire? Bere tanta acqua aiuta a dimagrire, ma ciò non dipende dai minerali o dagli elementi contenuti in un'acqua: una corretta idratazione aumenta il volume gastrico e può indurre un immediato senso di pienezza.