Cosa succede se si mangia un pezzo di salame in gravidanza?
Domanda di: Secondo Bruno | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Le ultime indicazioni della Food Standards Agency suggeriscono alle donne in gravidanza di evitare il consumo di salame e prosciutto crudo perché queste carni sono stagionate, fermentate e non cotte, e quindi possono comportare il rischio di toxoplasmosi.
Durante il periodo gestazionale, sono consentiti tutti i salumi cotti, ovvero quelli sottoposti a una cottura ad alte temperature (superiori a 60° C) e per un tempo prolungato, come il prosciutto cotto, la mortadella, i salumi di pollo e di tacchino, i wurstel (ma rigorosamente bolliti o grigliati) e la porchetta, ...
Come detto il salame è un'ottima fonte di zinco (con una porzione si raggiunge un quinto del fabbisogno quotidiano), minerale molto importante per la salute di ossa, pelle e muscoli, mentre la vitamina B12 o Cobalamina previene l'anemia perniciosa e regola la produzione dei globuli rossi.
Cosa succede se si prende la toxoplasmosi in gravidanza?
La toxoplasmosi è ad alto rischio nel caso in cui venga contratta in gravidanza: l'infezione può infatti passare al bambino attraverso la placenta, provocando in determinate circostanze malformazioni o addirittura l'aborto o la morte in utero.
I salumi si possono mangiare? La cottura a temperature superiori ai 70 °C elimina completamente il toxoplasma, e pertanto, le carni adeguatamente cotte sono sicure anche per la donna in attesa.