Come si dice quando una mamma uccide il figlio?

Domanda di: Cleros Leone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La definizione di una madre che uccide il figlio, in psicologia, è quella di sindrome di Medea o complesso di Medea. Ma chi è Medea?

Come si dice chi uccide il proprio figlio?

Comprende i termini specifici della uccisione del padre (patricidio), della madre (matricidio), del fratello (fratricidio), della sorella (sororicidio), del coniuge (coniugicidio o, nello specifico, uxoricidio e mariticidio) e del figlio (figlicidio) .

Che cosa è un infanticidio?

In generale s'intende per infanticidio, secondo il significato etimologico delle parole, l'uccisione del neonato, fatto che poteva e può passare impunito presso quei popoli che ammettono il diritto dei genitori sulla vita e sulla morte delle proprie creature; ciò anche in relazione a primordiali concetti ...

Chi compie l infanticidio?

Nel concetto, quindi, di infanticidio, così come previsto dal codice penale, la parte attiva che procura la morte è data dalla madre, l'uccisione è in persona di un neonato nell'immediatezza del parto e l'evento criminoso deve essere in relazione con un abbandono materiale e morale dell'autore del delitto.

Cosa significa sindrome di Medea?

Il complesso di Medea si riferisce a quello che a volte succede dopo una separazione o un divorzio nel momento in cui un genitore (o entrambi) mette in atto comportamenti finalizzati a distruggere la relazione tra l'altro genitore e i figli, come diretta conseguenza della fine del rapporto tra marito e moglie.

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