Cosa succede se si rompe la fontanella?
Domanda di: Sig.ra Benedetta Sala | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026Valutazione: 4.3/5 (27 voti)
La fontanella nei neonati è una membrana fibroso-elastica molto resistente che non si "rompe" facilmente, ma un trauma diretto o una chiusura precoce (craniostenosi) può comportare gravi rischi. I pericoli includono aumento della pressione intracranica, deformità craniche, e possibili danni neurologici o funzionali (visivi/uditivi) a causa della limitata crescita cerebrale.
Cosa succede se si urta la fontanella?
A patto che abbiate le mani pulite, assolutamente si: le fontanelle non si rompono toccandole e il cervello di certo non si danneggia!
Cosa succede se tocchi la fontanella di un neonato?
Molti genitori temono che toccare la fontanella possa causare dolore o addirittura danni al cervello del neonato. In realtà, non c'è motivo di preoccuparsi: le fontanelle sono costituite da tessuti molto flessibili e resistenti.
Qual è la funzione della fontanella nel cervello?
Le fontanelle hanno un'importante funzione fisiologica. Prima della nascita, permettono al cranio del bambino di flettersi e adattarsi per passare attraverso il canale del parto. Successivamente, consentono la crescita delle strutture cerebrali, che nel primo anno di vita è molto rapida.
A quale età si chiude la fontanella?
La fontanella posteriore si chiude entro i primi mesi (2-3 mesi), mentre quella anteriore, più grande, si chiude più tardi, solitamente tra i 10 e i 18 mesi, ma può completarsi fino ai 24 mesi, con una chiusura graduale che varia da bambino a bambino. Il monitoraggio pediatrico è fondamentale, poiché chiusure troppo precoci o tardive, o altri segni, potrebbero indicare la necessità di accertamenti.
Quale film ha fatto Anna De Martino con Nino D'Angelo?
Quanto costa una immagine coordinata?
