Il contribuente che supera la soglia annua dei 30.000 euro di ricavi è soggetto alla decadenza dal regime a partire dall'anno successivo a quello in cui è avvenuto il superamento. La tassazione fiscale, quindi, torna ad essere genericamente il “Regime forfettario” o la “contabilità semplificata“.
La risposta è che il superamento del limite dei ricavi di 30.000 euro comporta la decadenza dal regime dall'anno successivo a quello in cui è avvenuto il superamento, se i ricavi sono comunque non superiori a 45.000 euro e dall'anno stesso in cui si è verificato il superamento se i ricavi superano la soglia dei 45.000 ...
Inoltre se l'ammontare dei proventi incassati supera il limite di 30.000 euro, oltrepassando la soglia del 50 per cento, quindi 45.000 euro, il contribuente deve uscire dal regime agevolato con effetto immediato risultando altresì obbligato a versare l'Iva relativa alle prestazioni attive già poste in essere nell'anno.
se sfori il limite di 85.000€, non vai oltre i 100.000€, rimani comunque nel regime forfettario nell'anno corrente, quindi devi semplicemente versare l'imposta sostitutiva prevista e puoi continuare a godere delle semplificazioni e agevolazioni.
Chi nel 2022 è in regime ordinario – per scelta o perché ha ricavi o compensi superiori a 65mila euro – potrà entrare nel forfettario nel 2023, ma solo se quest'anno starà entro il limite di 85mila euro di ricavi.