Se il reddito annuo stimato derivante da una nuova attività lavorativa (autonoma o con Partita IVA) supera i 4.800 euro, la NASpI cessa e si perde il diritto all'indennità di disoccupazione. Superare questa soglia determina l'interruzione dell'erogazione, mentre per redditi inferiori si applica una riduzione dell'80%.
se il reddito presunto è invece compreso tra 1 euro e 4.800 euro, la NASpI subisce una riduzione dell'80%; se supera 4.800 euro, viene azzerata con la conseguente perdita dell'intervento economico.
Se richiede la Naspi anticipata per avviare un'attività autonoma con Partita Iva, può superare tranquillamente la soglia 5.500€ di ricavi. Questo limite non si applica a chi ha ottenuto la disoccupazione anticipatamente.
Quali sono i limiti di reddito per la NASpI nel 2025?
A Marco nel 2025 spetteranno €1.168,31 di NASpI. La NASpI è compatibile con attività lavorativa subordinata se il reddito annuo previsto non supera €8.145 lordi.
Quando si supera la soglia dei 5.000 euro (lordi) di reddito percepito attraverso prestazioni occasionali, scatta l'obbligo contributivo. La soglia dei 5.000 euro non rappresenta il limite annuale da non superare per non aprire la partita iva. Si tratta del limite superato il quale, occorre iscriversi all'INPS.