Domanda di: Dr. Mariagiulia Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Se un cliente non paga o in generale un debitore non adempie alla propria prestazione è possibile avviare una pratica di recupero crediti consistente in una diffida e, se si è in possesso di una prova scritta, nella richiesta di un decreto ingiuntivo.
Cosa fare? Il rimedio estremo è quello di ricorrere ad un avvocato o a un'agenzia di recupero crediti. Prima di arrivare a tanto però, ti consigliamo di armarti di pazienza e sollecitare. Ovviamente chiamare tutti i giorni può essere controproducente, ma anche aspettare troppo può essere rischioso.
Cosa succede se non si paga un sollecito di pagamento?
Il sollecito di pagamento deve essere saldato entro il termine indicato nel documento. Il mancato versamento di quanto dovuto comporterà il recupero del credito con il conseguente aggravio delle spese a carico del debitore.
Il sollecito del pagamento è il primo passo da compiere a fronte di un debitore che non salda una fattura. Non esiste un numero prestabilito di solleciti da eseguire, anche se nella prassi commerciale sono solitamente tre.
l'invio avvenga tramite raccomandata o posta elettronica certificata PEC; sia indicato chiaramente l'importo da pagare; ci sia un riferimento preciso al numero della fattura che non è stata saldata o a un eventuale contratto in essere tra le parti; venga specificata la modalità di pagamento.