Cosa succede se un figlio rinuncia all'eredità del padre?
Domanda di: Dr. Ausonio Neri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, se i figli rinunciano all'eredità è la stessa legge che stabilisce chi sono gli eredi, in base ad asse ereditario e parenti prossimi e, se i figli rinunciano, il diritto di accettare l'eredità passa ai chiamati di ordine e grado ulteriore.
A norma dell'art. 467 c.c., infatti, al soggetto che non può o non vuole succedere (ad esempio perché rinuncia all'eredità) “subentrano” i suoi discendenti (rappresentanti).
Il diritto di rinunciare a una Eredità, così come quello di accettarla, può essere esercitato entro 10 anni dal giorno della morte del defunto. In caso di accertamento giudiziale dello stato di figlio, tuttavia il termine inizia a decorrere dal passaggio in giudicato della relativa sentenza.
Chi è chiamato all'eredità può rinunciare ad essa con una dichiarazione scritta ricevuta da un notaio o dal Cancelliere del Tribunale. Come l'accettazione, non può essere sottoposta a condizioni o termini, né può essere limitata a parte soltanto dell'eredità.
L'effetto principale di dichiarare la rinuncia è la perdita della qualità di erede fin dall'inizio in quanto la rinuncia opera retroattivamente. Il rinunciante, dunque, perde subito la possibilità di esercitare i poteri propri del chiamato di cui agli articoli 460 e 486 del codice civile.