Cosa succede se un lavoratore supera i 180 giorni di malattia?

Domanda di: Ing. Eusebio Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Cosa succede se superi i 6 mesi di malattia?

Dunque, decorso il periodo dei 6 mesi, un lavoratore non riceve più l'indennità di malattia né dall'INPS, né dal suo datore di lavoro. Anzi, c'è una possibilità ancora peggiore: il datore di lavoro potrebbe addirittura decidere di licenziare il dipendente.

Chi paga dopo 180 giorni di malattia?

Per capire come viene retribuito il dipendente bisogna chiedersi “chi paga i primi 3 giorni di malattia e i successivi?” Nei primi 3 giorni di malattia l'indennità è corrisposta dal datore di lavoro, in seguito, dal 4° al 120° giorno il danaro arriva dall'INPS.

Quando si azzerano i 180 giorni di malattia?

Se il Ccnl prevede un periodo di comporto secco pari a 180 giorni, ciò significa che se il lavoratore Tizio è assente per malattia per 170 giorni e il 171° giorno rientra al lavoro, il periodo di comporto si azzera.

Come funziona la malattia dopo 180 giorni?

Il lavoratore che supera, nell'anno solare, 180 giorni di malattia, anche con più periodi, non ha più· diritto, per lo stesso anno, all'indennità.

Come funziona la malattia? Quanto si viene pagati e cosa deve fare un lavoratore?