L'utilizzo di cemento scaduto (generalmente dopo 3-12 mesi, specialmente se umido) comporta una significativa perdita di efficacia, con rischi di scarsa adesione, presa compromessa, indebolimento del getto e possibili crepe. Il materiale assorbe umidità, reagisce male o indurisce, rendendo le strutture fragili e rischiando di dover rifare il lavoro.
Se conservato al secco nel sacco chiuso, il prodotto può essere usato fino a 12 mesi dopo la data di produzione. Smaltimento: Miscelare i resti del prodotto con acqua, lasciare indurire e smaltire come rifiuto edile inerte.
Il riutilizzo di cemento o calcestruzzo derivato da demolizione può avvenire nei seguenti modi: Utilizzo diretto come materiale inerte. L'area di maggiore utilizzo per questo tipo di materiale è la costruzione di massicciate di fondazione per pavimentazione stradale, in sostituzione di materiali lapidei di cava.
Il calcestruzzo può essere danneggiato dal fuoco, dall'espansione, dall'acqua marina, dalla corrosione fisica, a causa di danni fisici e chimici (dovuti a carbonatazione, cloruri, solfati e acqua non distillata). Questo processo influenza avversamente il calcestruzzo esposto a questi stimoli.
Realizzare una gettata in cemento nel proprio giardino può rivelarsi estremamente funzionale per molte tipologie di intervento. In particolare, quando si ha bisogno di una superficie solida, piana e duratura, è difficile trovare una soluzione più adatta.