Cosa succede se supero i 5000 euro sul conto corrente?
Vengono sommate le giacenze medie di tutti i rapporti a te intestati: se la somma è superiore a 5.000 € pagherai l'imposta di bollo su ogni singolo rapporto.
L'ammontare dell'imposta di bollo è di 34,20 euro all'anno per le persone fisiche, somma che costituisce l'intero ammontare delle tasse sui conti correnti superiori a 5.000 euro. Per le persone giuridiche, invece, l'imposta di bollo è più alta, ed è quantificata in 100 euro all'anno.
Da gennaio 2023 il limite per l'utilizzo di denaro contante è salito a 5.000 euro. Il limite di prelievo contante dal conto corrente, invece, anche per importi frazionati, nell'arco di un mese è fissato alla soglia di 10 mila euro. Superata la soglia è prevista la segnalazione alla UIF da parte dell'istituto bancario.
Quando scattano i controlli per i versamenti in contanti?
197 del 2022, che ha dettato nuove regole per i metodi di pagamento tracciabili, i controlli sui bonifici scattano per le operazioni finanziarie con importi superiori a 5000 euro. Superata questa soglia le banche sono obbligate a segnalare l'operazione all'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.