La comunicazione di fine lavori non serve quando si eseguono interventi di manutenzione ordinaria che non richiedono titoli abilitativi (CILA, SCIA, PdC), come tinteggiature, sostituzione pavimenti o impianti senza innovazioni strutturali. È invece obbligatoria per tutte le opere edilizie autorizzate per certificare la chiusura del cantiere.
Secondo la normativa sul permesso di costruire, l'opera deve essere completata entro tre anni dall'inizio dei lavori, e entro questo periodo è obbligatorio presentare la comunicazione di fine lavori.
Cosa succede se non si fa la comunicazione di fine lavori? La Comunicazione di fine lavori è un adempimento obbligatorio. Chi la omette rischia una sanzione pecuniaria che oscilla dai 25 euro ai 500 euro. Ulteriori sanzioni potrebbero essere sancite nei regolamenti locali.
- facoltativo, nel senso che può essere sostituito dal certificato di regolare esecuzione in caso di lavori di importo superiore ad euro 500.000 ma inferiore o pari ad euro 1.000.000; - sostituito dal certificato di regolare esecuzione nel caso di lavori di importo sino a 500.000 (art.
La CILA non serve per i lavori di manutenzione ordinaria (tinteggiatura, sostituzione pavimenti/sanitari/infissi senza modificare tracciati) o per gli interventi di edilizia libera, che non alterano la struttura o la distribuzione interna dell'immobile, mentre è necessaria per interventi di manutenzione straordinaria leggera che modificano parti interne (es. tramezzi) e non strutturali, e non per opere più complesse (SCIA, Permesso di Costruire) come nuove costruzioni o interventi strutturali.