Domanda di: Sig. Pericle De Angelis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Se dopo essere stati punti da un'ape, da un calabrone o da una vespa, oltre al dolore e alla reazione locale, subentrano sintomi come un intenso malessere generale, orticaria diffusa, senso di mancamento o mancanza di respiro, è bene senza indugio allertare il 112 e farsi trasportare al Pronto Soccorso più vicino.
Solitamente, negli individui non allergici, la puntura di calabrone si manifesta con una reazione cutanea di tipo eritemato-edematosa (pomfo arrossato e gonfio) accompagnata da un dolore acuto che tende a risolversi nell'arco di un tempo relativamente breve.
Sono pericolosi non tanto per il quantitativo di veleno iniettato, ma perché la puntura può causare shock anafilattico, spesso con esito letale. La loro presenza in giardino non deve mai essere sottovalutata, specie riguardo al calabrone (Vespa crabro), più grosso (arriva a misurare 4 cm) e più aggressivo.
Durante una singola puntura d'ape o di vespa viene iniettata una quantità di 0,5 - 2 ml di veleno . Esso è un liquido proteico incolore con un odore aromatico pungente, amarognolo , con una reazione acida.
Come abbiamo visto, vespe e calabroni sono ghiotte di sostanze dolci, ma anche di carne e pesce. Quindi per attirarle nell'esca useremo proprio queste sostanze. Si può realizzare una miscela di acqua con zucchero e aceto oppure inserire nella bottiglia della carne o del pesce avariato.