Domanda di: Sig. Caio Mazza | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Normalmente, dopo 5-7 giorni, l'utero è rigido e asintomatico, ma risulta ancora dilatato, estendendosi fino a metà tra l'osso pubico e l'ombelico. Entro 2 settimane dopo il parto, l'utero ritorna quasi alle dimensioni normali, e dopo 4 settimane di solito ritorna alle dimensioni normali.
Nei giorni successivi al parto, il corpo della donna deve riprendersi dall'immenso sconvolgimento causato dal parto. Questo processo implica perdite di lochi, un insieme di sangue misto a cellule e siero, e colostro dalle mammelle. La neo-mamma dunque in questa fase deve indossare biancheria usa e getta.
Quanto tempo ci vuole per riprendersi dopo il parto?
I 40 giorni dopo il parto sono un periodo di 'assestamento' fisiologico, di cui il corpo – e la mente – hanno bisogno per rimettersi in sesto dopo i nove mesi di gravidanza e il parto; una fase in cui regrediscono tutte le modificazioni che hanno caratterizzato la gravidanza e si chiama "puerperio".
Durante la prima settimana dopo il parto molte mamme si sentono emotive, triste o irritabili e soffrono del "baby blues" a causa dell'aumento degli ormoni durante la montata lattea. Questi sintomi sono normali e solitamente si protraggono per pochi giorni.
È normale che nel periodo immediatamente successivo al parto la donna manifesti sbalzi d'umore e crisi di pianto. In alcuni casi sperimenta anche il maternity blues, uno stato emotivo di profonda tristezza e affaticamento, e, più raramente, la depressione post-partum.