I batteri della parodontite vengono eliminati principalmente attraverso la rimozione meccanica del tartaro (detartrasi professionale e levigatura radicolare) e l'uso di agenti chimici antisettici, tra cui la clorexidina (allo 0,12% o 0,20%) è considerata il gold standard. Anche il laser odontoiatrico, l'uso di gel specifici e antibiotici mirati (locali o sistemici) contribuiscono a debellare l'infezione.
Per eliminare i batteri della parodontite servono trattamenti professionali dal dentista (pulizia profonda, laser, ultrasuoni) e una rigorosa igiene orale domiciliare con spazzolino, filo interdentale e collutori specifici (clorexidina), perché i batteri vivono in profondità nelle tasche gengivali dove spazzolino e filo non arrivano; è una lotta continua che richiede supporto professionale e costanza.
Un buon collutorio in caso di parodontite per uso a breve termine (2 settimane circa) è il Curasept ADS 0.20 con sistema anti-macchia, senza alcool. Al contrario, per un uso prolungato è consigliato Curasept ADS 0.05 + Fluoro uso quotidiano, protegge anche lo smalto.
Quali sono i rimedi della nonna per la parodontite?
La parodontite è un'infezione cronica dei tessuti di sostegno del dente che richiede sempre cure professionali, ma può essere supportata da rimedi naturali. Tra i più efficaci ci sono i risciacqui con acqua e sale, i probiotici orali, la curcuma e il tè verde.
Stiamo parlando dei fritti e alimenti grassi, la cui difficile digestione comporterebbe effetti negativi anche sulle gengive. Non solo, è bene evitare anche i cibi croccanti e poi alimenti e bevande ricche di zuccheri, che favorirebbero le infiammazioni gengivali.