Domanda di: Kai Cattaneo | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2026 Valutazione: 4.1/5
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Sono gli ampere (la corrente) a uccidere, bloccando il cuore o bruciando i tessuti, ma i volt (la tensione) sono necessari per spingere quella corrente attraverso la resistenza del corpo umano. Anche solo 0 , 1 A 0 , 1 A ( 100 mA 1 0 0 m A ) possono essere fatali. Una tensione più alta (es. 220 V 2 2 0 V ) facilita il passaggio di una corrente letale.
Per questo, una corrente a bassa tensione ma alta intensità non è dannosa per l'uomo. Ciò che è letale è la combinazione delle due: quando gli elettroni sono in gran quantità (alta intensità di corrente) e hanno abbastanza impeto (ossia la tensione è alta) per entrare dentro il nostro corpo.
Il corpo umano ha una resistenza che oscilla tra 700 e 1000 Ohm, a seconda della fisiologia. Ciò significa che bastano 50 Volt per generare una corrente di 50 mA (milliampere) potenzialmente mortale. Tuttavia, anche una corrente molto più bassa (a partire da 10 mA) può essere fatale.
La corrente alternata a 50÷60 Hz è più pericolosa della corrente continua: in generale, infatti, il corpo umano è più sensibile alle variazioni di una grandezza che al suo valore costante (es. vibrazioni, sbalzi di temperatura, ecc.).
Miti e idee sbagliate comuni. Chiariamo alcuni cattivi consigli che circolano su Internet. Mito 1: "L'alta tensione è sempre pericolosa". Realtà: L'elettricità statica di una maniglia può essere di 10.000 Volt, ma non uccide perché gli Ampere (corrente) sono minimi.