La domanda è un falso dilemma: diamante e brillante sono la stessa cosa, con il diamante che indica la materia prima (pietra preziosa naturale) e il brillante il tipo di taglio (rotondo a 57-58 faccette). Il valore non dipende dal termine usato, ma dalle "4 C": Carati (peso), Colore, Purezza e Taglio (Cut).
Il termine diamante indica la materia prima, la gemma naturale presente in natura. Il brillante indica solo il suo taglio più conosciuto. Erroneamente infatti si pensa che il brillante abbia più valore del diamante ignorando dunque questa particolarità.
Per distinguerle bisogna avvicinare molto la pietra all'occhio, e verificare se il riflesso è costituito dai colori dell'arcobaleno. Se è così, non siamo in presenza di un vero diamante, poiché quest'ultimo non ha la doppia rifrazione come proprietà.
Rubino. Il rubino è la seconda pietra preziosa più ricercata, dopo il diamante, per la sua rarità, unicità e valore. Il rubino è la pietra natale del mese di luglio e la gemma per il 15° e 40° anniversario.