Domanda di: Ing. Marieva Amato | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Al momento della cessazione del rapporto di lavoro, l'azienda ha l'obbligo di corrispondere nell'ultima busta paga delle somme aggiuntive rispetto alla normale retribuzione del mese: sono le competenze di fine rapporto.
Cosa spetta al lavoratore che si dimette per giusta causa
stipendio. ferie e permessi di cui non hanno usufruito. ratei di mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima, a seconda di quanto previsto dal Contratto collettivo) TFR (trattamento di fine rapporto)
Il datore di lavoro è tenuto ad accantonare circa una mensilità di stipendio all'anno, che sarà versata al dipendente nel momento delle dimissioni. E' possibile tuttavia chiedere un anticipo della liquidazione in base alla legge 2120 del codice civile.
In primis deve versare tutti gli stipendi che fino a quel momento il lavoratore ha maturato e non riscosso. Inoltre nel caso in cui il lavoratore va via in corso di mese, ha diritto alla parte del mese lavorato (5, 10, 15, 20 gg a seconda del caso).
L'importo del ticket licenziamento è fissato in misura pari al 41% del massimale mensile di disoccupazione (il cui importo è comunicato con apposita circolare INPS ogni anno) per ogni 12 mesi di anzianità aziendale del cessato negli ultimi tre anni. Per quest'anno si considera la circolare n. 14 del 3 febbraio 2023.