Cosa vuol dire 3 mesi di finestra per la pensione?

Domanda di: Leonardo Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023
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Anche in questo caso, resta valida la finestra di tre mesi: il primo pagamento decorre dopo 90 giorni dalla maturazione dei requisiti e se questi ultimi mancano, il lavoratore deve restare in servizio fino a 67 anni oppure 71 se mancano i 20 anni di anzianità contributiva minima.

Come funzionano i tre mesi di finestra?

A partire dalla maturazione del requisito contributivo, per la liquidazione della pensione è necessaria l'attesa di un periodo di “finestra” pari a 3 mesi; durante questo periodo, l'interessato può continuare a lavorare. Non è previsto il raggiungimento di un requisito anagrafico minimo.

Quali sono le finestre per andare in pensione nel 2023?

La Legge di bilancio ( legge n. 197/2022 ) introduce la facoltà di uscire con 62 anni e 41 anni di contributi se i requisiti sono raggiunti entro il 31 dicembre 2023. Resta ferma la finestra mobile di tre mesi per i lavoratori del settore privato e di sei mesi per il settore pubblico.

Come funzionano le finestre per andare in pensione?

E' un escamotage introdotto dal legislatore, nelle forme di previdenza pubbliche obbligatorie per contenere la spesa pensionistica in quanto, come si intuisce, il pagamento della prestazione viene rimandato ad un momento successivo a quello nel quale sono maturati i requisiti per il conseguimento della pensione.

Quanto tempo prima si fa la domanda per andare in pensione?

55 giorni per le domande di pensione di vecchiaia e di anzianità; 90 giorni per le pensioni di vecchiaia in cumulo e in totalizzazione; 85 giorni per la pensione di inabilità; 50 giorni per la pensione ai superstiti (reversibilità).

Come Andare In PENSIONE Nel 2023 ⌛ Requisiti, ANNI e Finestre di Uscita