Domanda di: Ing. Lorenzo Benedetti | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026 Valutazione: 4.2/5
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Fare ghiaccio, o più propriamente applicare il ghiaccio (crioterapia), significa utilizzare il freddo a scopi terapeutici per ridurre infiammazioni, dolore e gonfiore acuto. È un rimedio efficace per traumi, contusioni, distorsioni e stiramenti, poiché il freddo provoca vasocostrizione (restringimento dei vasi sanguigni), limitando l'afflusso di sangue e l'edema.
Il ghiaccio dovrebbe essere applicato ad intervalli regolari, ogni 2-3 ore per 10/15 minuti al massimo e fino a 48/72 ore dopo il trauma. Tecnica molto utilizzata dagli atleti, è utile quando si tratta di dolori che si protraggono nel tempo (cronici).
Il trattamento di crioterapia si svolge nella criocamera a temperatura impostata tra i -110° e i - 140° per una durata variabile tra i 2 e i 3 minuti, sulla base di indicazioni cliniche. Si tratta di cicli di 10 o 20 sedute, a seconda delle indicazioni cliniche.
in quanto l'applicazione di una sostanza molto fredda sulla cute riduce la sensibilità dei tessuti e in ogni caso la crioterapia non è quasi mai dolorosa.
In questo consiste la crioterapia o terapia del freddo: sfruttare le basse temperature, per attenuare il dolore, ridurre l'infiammazione e per migliorare lo stato di salute in generale.