Domanda di: Sig. Domingo Barbieri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026 Valutazione: 4.5/5
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In volgare, e più in generale nell'uso letterario antico e poetico, "fuor" è l'apocope (troncamento) di "fuori". Significa all'esterno, oltre un determinato limite, o lontano da un luogo, spesso utilizzato prima di parole che iniziano con consonante (es. fuor di modo, fuor di misura).
parlare in o sotto metafora, o per metafore, parlare copertamente, con allusioni più o meno velate a fatti, cose o persone; fuor di metafora, con parole chiare, esplicitamente.
Il latino volgare (in latino sermo vulgaris) è l'insieme delle varianti della lingua latina parlate dalle diverse popolazioni dell'Impero romano. La sua principale differenza rispetto al latino letterario è la maggiore influenza dei substrati linguistici locali e la mancanza di una codificazione legata alla scrittura.