Cosa vuol dire GVP?

Domanda di: Sig.ra Felicia Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2026
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GVP sta per Good Pharmacovigilance Practices (Buone Pratiche di Farmacovigilanza). Si tratta di un insieme di linee guida e norme internazionali, recepite dall'EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) e dall'AIFA in Italia, volte a garantire la sicurezza dei pazienti monitorando gli effetti indesiderati dei farmaci.

Cosa significa GVP?

Attraverso le ispezioni di Farmacovigilanza (Good Pharmacovigilance Practices, GVP) l'AIFA verifica la conformità delle aziende farmaceutiche alle disposizioni della normativa italiana e comunitaria in materia di farmacovigilanza, secondo quanto previsto dal Decreto ministeriale 30 aprile 2015.

Cosa sono le GVP?

Le ispezioni di farmacovigilanza (Good Pharmacovigilance Practices, GVP) sono invece incentrate sia sulla verifica del rispetto dell'obbligo legale di notificare gli effetti indesiderati dei medicamenti durante le sperimentazioni cliniche sia sulle notifiche spontanee.

Cosa fa un addetto alla farmacovigilanza?

La farmacovigilanza riguarda la valutazione dei farmaci in termini di sicurezza. Nello specifico, consiste nell'identificare eventuali effetti avversi o altri problemi legati al loro utilizzo. Inoltre, si occupa anche della valutazione e della comunicazione di rischi e benefici dei medicinali immessi sul mercato.

Cosa significa RMP?

Il sistema di gestione del rischio è stato introdotto nella legislazione europea nel 2004, ma il Piano di gestione del Rischio (Risk Management Plan, RMP), trova la sua contestualizzazione regolatoria nel 2012 con l'entrata in vigore della nuova legislazione che lo ha reso obbligatorio per ogni nuova autorizzazione all ...

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