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Che diritti ha il legatario?
All'apertura della successione in capo al legatario, sorgono due diritti: il diritto di proprietà sul bene legato, che il legatario acquista direttamente ed immediatamente alla morte del testatore, nonché il diritto di credito nei confronti dell'onerato con ad oggetto il trasferimento del possesso della cosa.
Che differenza c'è tra legato e testamento?
Ecco perché, salvo casi particolari, il legato presuppone la presenza di un testamento, in cui il defunto ha manifestato la volontà di lasciare quel bene a una certa persona. L'eredità, al contrario, viene devoluta anche in mancanza di un testamento, come spesso accade, in base alle regole previste dalla legge.
Chi può impugnare un legato?
Il testamento, pubblico oppure olografo, può essere impugnato da chiunque vi abbia interesse, ossia chiunque possa vantare un diritto sull'eredità in oggetto.
Quando il legatario diventa erede?
Quando il testamentario decide di destinare un determinato e singolo bene, nella sua interezza, ad un soggetto ecco istituirsi un legato. In questo caso il soggetto si chiara legatario. Quando il testamentario decide di destinare l'intero patrimonio ad un soggetto ecco istituirsi un erede universale.
Quando il legato è nullo?
Se il bene è del legatario al momento della redazione del testamento (e tale rimane fino alla apertura della successione) il legato è nullo ex 656 si ritiene per mancanza di causa.
Chi paga le tasse sul legato?
Inoltre, il successivo articolo 36 prevede, al comma 1, che “Gli eredi sono obbligati solidalmente al pagamento dell'imposta nell'ammontare complessivamente dovuto da loro e dai legatari” e, al comma 5, che “I legatari sono obbligati al pagamento dell'imposta relativa ai rispettivi legati”.
Chi deve dare esecuzione al legato?
L'onerato è il soggetto individuato dal testatore (di norma un erede) che ha l'obbligo di eseguire il legato o far conseguire il bene o diritto in favore del legatario.
Come si accetta un legato?
Il legato si acquista senza bisogno di accettazione; infatti, il legatario può scegliere se rinunciare e chiedere la legittima, oppure accettare e rinunciare alla legittima; qualora intenda rinunciare al legato, è tenuto a manifestare la volontà di rinuncia.
Che cos'è il legato in conto di legittima?
Che cosa significa "Legato in conto di legittima"? Quando non diversamente specificato dal testatore, la disposizione testamentaria a favore di un legittimario si presume attribuita con la facoltà per quest'ultimo di chiedere la differenza sulla quota a lui riservata (art. 552 del c.c.).
Chi liquida il legato?
484 del c.c. e purchè non vi sia stata opposizione da parte dei creditori. In buona sostanza, l'erede liquiderà creditori e i legatari nell'ordine di richiesta, man mano che si vanno presentando e fino a esaurimento dell'attivo.
Chi sono gli eredi che hanno diritto alla legittima?
Chi ha diritto alla quota di legittima Ne hanno diritto il coniuge o la parte dell'unione civile, i figli e i loro discendenti e - in assenza di figli - i genitori. Questi soggetti sono chiamati legittimari.
Quali sono i tipi di legato?
1) Legato di cosa altrui. 2) legato di genere (653). 3) legato alternativo (665). 4) Legato di cosa non esistente nell'asse (654). 5) legato da prendersi in un certo luogo. 6) legato di cosa del legatario (656-657). 7) Legato di credito / di liberazione da debito (658).
Quanti tipi di legato esistono?
Il legato reale attribuisce al legatario la proprietà o un diritto reale limitato, ovvero un diritto di credito che era già nel patrimonio del de cuius. Il legato obbligatorio invece attribuisce al legatario un diritto di credito che nasce dal testamento e che fa sorgere a carico dell'onerato un obbligo.
Chi non può essere erede?
1) atti compiuti contro la personalità fisica (omicidio doloso, tentativo di omicidio) o contro la personalità morale (calunnia, falsa testimonianza); 2) atti diretti, compiuti con violenza o con dolo, contro la libertà di testare.
Come fa il notaio a sapere chi sono gli eredi?
Dopo la pubblicazione del testamento olografo, il notaio ne comunica l'esistenza agli eredi e legatari di cui conosce il domicilio o la residenza (art. 623 del codice civile).
Quando un fratello può impugnare un testamento?
È infatti previsto che la disposizione testamentaria può essere impugnata da chiunque vi abbia interesse quando è l'effetto di errore, violenza o di dolo (art. 624 cod. civ). Epperò, l'atto di ultima volontà potrebbe essere viziato anche per ulteriori e diversi motivi.
Quali sono gli eredi che possono impugnare un testamento?
Il testamento, pubblico oppure olografo, può essere impugnato da chiunque vi abbia interesse, ossia chiunque possa vantare un diritto sull'eredità in oggetto. Quanto al termine per impugnare testamento va detto che questo dipende dai vizi che si vogliono far valere.
Quando il legato acquista la proprietà?
Il legato si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facolta' di rinunziare. Quando oggetto del legato e' la proprieta' di una cosa determinata o altro diritto appartenente al testatore, la proprieta' o il diritto si trasmette dal testatore al legatario al momento della morte del testatore.
Quando è impugnabile un testamento?
Il testamento, pubblico oppure olografo, può essere impugnato da chiunque vi abbia interesse, ossia chiunque possa vantare un diritto sull'eredità in oggetto.
Cosa deve avere un testamento per essere valido?
“Il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore. La sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni. Se anche non è fatta indicando nome e cognome, è tuttavia valida quando designa con certezza la persona del testatore.