Cosa vuol dire l'indulto?

Domanda di: Lidia Giordano  |  Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023
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L'amnistia costituisce una causa di estinzione del reato, mentre l'indulto è una causa di estinzione della pena: pertanto, con l'amnistia lo Stato rinuncia all'applicazione della pena, mentre con l'indulto si limita a condonare, in tutto o in parte, la pena inflitta, senza però cancellare il reato.

Cosa comporta l'indulto?

È un atto di clemenza generale che consiste nel condono della pena principale. Non produce effetti sul reato, né estingue le pene accessorie. È concesso dal Presidente della Repubblica, con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale.

Quando si fa l'indulto?

L'indulto funziona se c'è contestualmente un provvedimento di amnistia. Oggi in via straordinaria bisogna intervenire sia sul sovraffollamento carcerario sia sul sovraffollamento giudiziario. Da un lato bisogna intervenire sulle pene, dall'altro sui reati.

Quando è stato fatto l'ultimo indulto in Italia?

ULTIMA AMNISTIA E INDULTO IN ITALIA

L'ultima amnistia concessa in Italia risale al 1990 (nello stesso anno è stato concesso anche un indulto). Al 31 dicembre 1989 i detenuti erano 30700. Dopo la concessione del provvedimento di clemenza scesero a 26000. Ma già nel 1991 sono risaliti a 35500.

Chi può chiedere l'indulto?

È concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive. Non si applicano le esclusioni di cui all'ultimo comma dell'articolo 151 del codice penale.

AMNISTIA E INDULTO: cosa sono e chi li concede?