Domanda di: Dr. Ingrid Damico | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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profonda, quando arriva all'annullamento della coscienza; temporanea, se avviene per un periodo limitato; intermittente, se somministrata in alternanza, in base al modificarsi delle circostanze; continua, se protratta fino alla morte del paziente.
La sedazione palliativa continua e profonda consiste nella somministrazione di farmaci che inducono la sedazione del paziente in dosaggi tali da portare all'annullamento della coscienza allo scopo di alleviarne le sofferenze incontrollabili che, altrimenti, risulterebbero intollerabili per l'individuo.
La sedazione profonda prevede l'alterazione della coscienza del paziente con perdita dello stato di veglia e conseguente addormentamento, questo si traduce in un'alterata risposta agli stimoli verbali, che risulta molto confusa o nella maggior parte dei casi del tutto assente.
Che differenza c'è tra sedazione e sedazione profonda?
Nella sedazione cosciente la capacità di rispondere ai comandi verbali e agli stimoli tattili rimane pressoché invariata, mentre nella sedazione profonda lo stato di depressione della coscienza è più accentuato, tra il sonno profondo e il coma, e può essere richiesto di agire attivamente per mantenere la pervietà delle ...
Cosa si prova durante la sedazione? Le sensazioni del paziente variano molto in base alla quantità e al mix di farmaci utilizzati, per cui possono variare da un semplice stato di ottundimento e sopore fino a un sonno profondo in cui il paziente non è risvegliabile alla chiamata.