Domanda di: Ing. Benedetta Ferrari | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La nostra difficoltà a ricordare i sogni potrebbe derivare da un'incapacità ad ascoltare le nostre sensazioni. Proprio perché i sogni provengono dal mondo interno, il fatto di non ricordarli mai potrebbe essere una difesa che attuiamo per non dare ascolto a quello che abbiamo dentro.
Queste persone solitamente hanno subito danni al lobo parietale, parte del cervello che combina gli stimoli di udito, vista e tatto: all'interno del lobo parietale vengono “accumulati” i nostri sensi e prodotti i sogni quindi, se danneggiato, i soggetti non possono sognare.
In media il ricordo del sogno permane per circa 15 minuti dopo il risveglio perciò se non si è subito concentrati a memorizzarlo è facile che sfugga. Per esempio se al risveglio si è distratti da altre questioni o in ritardo, sarà improbabile avere un buon ricordo di quanto sognato.
È probabilmente il consiglio migliore e la tecnica più efficace per ricordare i sogni. Si tratta di appuntarli subito appena svegli. L'ideale sarebbe tenere un diario dei sogni, un quaderno con una penna sul comodino per scrivere tutto subito.
La carenza di noradrenalina ci impedisce dunque di trattenere il ricordo dei nostri sogni. Se stiamo sognando, appena prima di svegliarci, magari in modo brusco (ad esempio al suono di una sveglia), i livelli di noradrenalina si bloccano e ricordare le immagini del sogno ci diventa praticamente impossibile.