Cosa vuol dire quando l'acqua ossigenata fa la schiuma?

Domanda di: Ing. Isabel Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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È semplicissimo: le bollicine che si formano in seguito al contatto tra acqua ossigenata e ferita sono dovute alla presenza nel sangue di enzimi, chiamati catalasi, che scindono la composizione del preparato liberando molecole d'acqua e soprattutto ossigeno molecolare, generando quindi delle bollicine.

Perché non usare l'acqua ossigenata sulle ferite?

Effetti avversi. Se usata come disinfettante per le ferite della pelle, l'acqua ossigenata potrebbe, in alcuni rari frangenti, determinare arrossamento, dolore pungente e/o irritazione, il tutto a livello del sito in cui viene applicata.

Cosa succede quando si disinfetta una ferita con acqua ossigenata?

Non appena viene a contatto con una ferita, reagisce immediatamente liberando ossigeno, e eliminando tutti i microrganismi che incontra e che potrebbero portare un'infezione.

Dove non usare acqua ossigenata?

Il perossido di idrogeno è controindicato per l'uso sulla pelle con problemi di allergie, eruzioni cutanee, tagli o piaghe profonde. Non è raccomandato l'uso per pulire la pelle con gravi ustioni.

Quanto lasciare agire l'acqua ossigenata?

L'acqua ossigenata inizia ad agire entro 2 o 3 minuti. La sensazione comune è quella d'aver messo nell'orecchio dell'acqua fredda, con un leggero solletico causato dalla formazione delle bollicine d'ossigeno. Dopo circa 10 minuti ci si può alzare, rimuovere l'acqua dal padiglione e ripetere con l'altro orecchio.

Investigatori di bollicine - acqua ossigenata e metodo scientifico