Domanda di: Vera Lombardo | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Istituto processuale per il quale una delle parti può chiedere che il processo sia assegnato ad altro giudice. Le parti possono ricusare il giudice nei casi previsti dal combinato disposto degli art.
La ricusazione è un istituto processuale che consente alle parti di assegnare il processo ad un giudice differente rispetto a quello che lo ha avviato. Ciò in virtù del diritto di ciascuna parte di essere giudicata da un Giudice terzo, della cui imparzialità non si possa in alcun modo dubitare.
Pertanto, allorché il giudice, pur ricorrendone l'obbligo, non si astiene, oppure manifesti indebitamente il proprio convincimento, potrà essere ricusato attraverso una dichiarazione, proposta con atto scritto e presentata in cancelleria, contenente l'indicazione dei motivi e delle prove.
Sulla ricusazione decide il presidente del tribunale se è ricusato un giudice di pace; il collegio se è ricusato uno dei componenti del tribunale o della corte (1)(2). La decisione è pronunciata con ordinanza non impugnabile, udito il giudice ricusato e assunte, quando occorre, le prove offerte (3)(4).
Quando è possibile proporre la ricusazione del giudice?
Le cause di ricusazione sono indicate nell'art. 37 del codice di procedura penale e, come detto, sono tutte attinenti alla eventualità che il Giudice sia coinvolto nei fatti di causa per pregressi rapporti con l'imputato, o abbia già espresso indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell'imputazione.