Domanda di: Ing. Fatima Donati | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Nella maggior parte dei casi, il gonfiore addominale è un disturbo banale associato ad errori alimentari e stile di vita: a causarlo possono essere alcuni cibi, bevande gassate, la cattiva abitudine di mangiare troppo in fretta, le gomme da masticare, il fumo, lo stress o l'ansia.
In definitiva, si può avere la sensazione di pancia gonfia dopo aver mangiato o bevuto troppo, se si soffre di acidità di stomaco o di diarrea, se viene deglutita troppa aria o se vengono prodotti troppi gas intestinali – sia dai batteri "buoni" (flora fisiologica intestinale) sia da quelli "cattivi" – agenti patogeni.
Tale fenomeno si riscontra, ad esempio, in corso di gastrite, ulcera peptica e processi neoplastici. Se lo stomaco gonfio si presenta in maniera ricorrente, inoltre, potrebbe indicare la presenza di un'intolleranza o un'allergia alimentare, oppure di una neuropatia gastrica secondaria al diabete in forma avanzata.
Assumere probiotici a base di Lactobacillus plantarum o yogurt con fermenti lattici vivi, specie in caso di terapia antibiotica. L'uso di fermenti lattici è consigliato anche in caso di diarrea. I farmaci procinetici sono utili in caso di stitichezza.
È bene rivolgersi al medico se il gonfiore addominale persiste nonostante gli accorgimenti alimentari e se è associato a diarrea, dolori addominali forti o persistenti, sangue nelle feci, cambiamento del colore delle feci, modificazione della frequenza delle evacuazioni, perdita di peso ingiustificata e dolore al petto ...