La satinatura o acidatura del vetro è invece una lavorazione industriale, realizzata su lastre intere da aziende specializzate; si tratta di un processo chimico permanente che conferisce al vetro un aspetto vellutato e morbido al tatto, eliminando la trasparenza, ma non la trasmissione luminosa.
Che differenza c'è tra vetro satinato e vetro sabbiato?
Che differenza c'è tra vetro satinato e vetro sabbiato? La differenza principale tra un vetro sabbiato e un vetro satinato è la superficie del vetro, che risulta liscia nel caso di una satinatura e invece irregolare dopo una sabbiatura.
Il vetro satinato, differente da quello sabbiato, è una tipologia di vetro opaco molto utilizzato negli arredamenti d'interni, in particolar modo per dividere spazi tra una stanza e l'altra o per la struttura della doccia.
I vetri satinati, presentano invece un ridotto grado di trasparenza, e sono caratterizzati da un effetto satinato uniforme. Assicurano comunque il passaggio della luce ma non ti permettono di vedere tutto in modo nitido come i vetri trasparenti.
Anche l'aceto bianco è ottimo per pulire e sgrassare in molte diverse situazioni. Una di queste è proprio la pulizia di una porta in vetro satinato. Vi basterà mescolare 100 ml di aceto in mezzo litro d'acqua tiepida e strofinare con un panno morbido di cotone, senza risciacquare.