C'è sempre una distanza che separa due punti. Per chi frequenta la montagna solitamente è più usuale considerare questa distanza in altezza. Il dislivello è appunto la differenza fra il punto ove inizia l'escursione ed il punto che ci si prefigge di raggiungere.
Da Wikipedia Il dislivello è un termine topografico che denota la differenza di altitudine tra due punti, generalmente tra la partenza e l'arrivo di un percorso. Per esempio partendo da quota 1042 m s.l.m. e raggiungendo la cima a quota 2027 s.l.m. si effettua un dislivello di 985 metri.
Ovvero i metri che dovremo camminare in salita o in discesa. Indica il dislivello che dobbiamo fare in salita. Quindi se ad esempio la partenza del nostro trekking è al mare e dobbiamo raggiungere una cima che è 1000 metri, verrà indicato: “Dislivello positivo: 1000 metri”. Indica la discesa.
Una regola approssimativa può tuttavia aiutarti: rispetto alla corsa su terreno pianeggiante, 100 metri di dislivello corrispondono a un percorso piano di circa 600-700 metri.
Detto ciò, forse non abbiamo ancora le idee chiare. Per fare un esempio pratico, fare 100 mt di dislivello equivale a salire 25 piani di scale, per cui 400 mt di dislivello equivalgono a… 100 piani di scale!