La detrazione forfettaria è un metodo fiscale che permette a professionisti e ditte individuali di calcolare i costi aziendali applicando una percentuale fissa sul fatturato, detta coefficiente di redditività. Questo metodo semplifica la contabilità, sostituendo le detrazioni reali con una quota forfettaria che riduce la base imponibile su cui calcolare l'imposta sostitutiva del 5% o 15%.
In conclusione, parlare di spese deducibili nel forfettario significa capire bene cosa prevede la legge: niente deduzioni dirette sui costi operativi, ma solo contributi previdenziali deducibili e reddito calcolato con un coefficiente standard.
La riduzione del prelievo fiscale consiste nell'attribuzione di una detrazione forfetaria, decrescente al crescere del reddito di riferimento, che riduce l'imposta dovuta sul TFR o sulle indennità equipollenti.
Cosa può scaricare un forfettario? Chi è in regime forfettario può dedurre solo i contributi previdenziali obbligatori. Tutte le altre spese non incidono sul reddito imponibile, che viene calcolato in base al coefficiente di redditività.
superano il limite, scatta la causa ostativa. Prestazioni occasionali: sono redditi diversi (art. 67 TUIR), non sono lavoro dipendente o assimilato e non si sommano al tetto dei 30/35 mila. Restano però imponibili IRPEF secondo le regole proprie dei redditi diversi.