Cos'è la scatofobia?
Domanda di: Luigi Negri | Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026Valutazione: 4.8/5 (63 voti)
La fotofobia è un'eccessiva sensibilità o intolleranza degli occhi alla luce, sia naturale che artificiale, che provoca disagio, dolore o l'istinto di chiudere le palpebre. Non è una malattia in sé, ma un sintomo di condizioni sottostanti oculari (come congiuntivite, uveite, o traumi) o neurologiche (emicrania).
Quali sono i sintomi della fotofobia?
Sintomi e manifestazioni
- Fastidio o dolore agli occhi in presenza di luce.
- Lacrimazione eccessiva.
- Strizzare frequentemente gli occhi.
- Mal di testa associato all'esposizione alla luce.
- Necessità di chiudere gli occhi o cercare ambienti bui.
Come mai mi dà fastidio la luce?
La sensibilità alla luce (fotofobia) ha cause diverse, che vanno da problemi temporanei come stress visivo da schermi o infezioni oculari (congiuntivite, orzaiolo) fino a condizioni più serie come emicrania, malattie neurologiche (meningite), patologie oculari (glaucoma, cataratta, cheratocono, uveite) o effetti collaterali di alcuni farmaci; anche caratteristiche individuali (occhi chiari, albinismo) e fattori psicologici (ansia, stress) possono aumentare la sensibilità.
Quanto dura la fotofobia?
La fotofobia collegata a un trauma dell'occhio
Meglio rivolgersi a un medico: con la giusta pomata antibiotica e la protezione dell'occhio con una benda, la situazione potrà essere normalizzata in 2-3 giorni.
Come vede un fotofobico?
Le persone con fotofobia tendono a vedere la luce in modo distorto e amplificato, con effetti come: Abbagliamento persistente: anche una luce moderata può apparire intensa e disturbante.
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