Cos'è la Sinalefe esempi?

Domanda di: Celeste Russo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.5/5 (27 voti)

Sinalefe: due vocali che appartengono a due parole diverse ma contigue vengono conteggiate come un'unica sillaba. Esempio: "mi ritrovai per una selva oscura", vao conta come una sola sillaba. Dialefe: la vocale finale di una parola e quella iniziale della successiva rimangono separate nel computo metrico.

Come si fa la sinalefe?

Quando, nel verso, di due parole consecutive, l'una termina e l'altra comincia con una o due vocali, se nella lettura si fanno sentire tutte contandole per una soltanto, si ha la figura metrica della sinalefe (συναλοιϕή), per cui si ottiene un rallentamento nel ritmo del verso.

Come capire se una sinalefe?

Nella poesia italiana, si ha dialefe quando la prima o ambedue le vocali portano l'accento (come per es. nei due versi di Dante: Ciò ch'io dico di me, di sé - intende; Ella giunse e levò - ambe le palme), più raram.

A cosa serve la sinalefe?

La sinalefe nell'ambito di un testo poetico è quella figura retorica che - nell'ambito del calcolo delle sillabe di uno specifico verso - ha come obiettivo quello di tendere ad unire in una posizione soltanto la vocale finale di una determinata parola e quella iniziale della seguente.

Quando si può fare la sinalefe?

Sinalefe: quando l'incontro di più vocali, tra la fine di una parola e quella successiva, fa sì che esse si computino come singola sillaba metrica: tale fenomeno si verifica quasi sempre quando la prima vocale è tonica e la seconda è atona, o quando sono entrambe atone, mentre è “scorretto” parlare di sinalefe quando ...

La misura del verso: le figure metriche (sinalefe, dialefe, sineresi, dieresi)