L'acqua che esce dal condizionatore è condensa, ovvero umidità estratta dall'aria dell'ambiente durante il processo di raffreddamento. È un fenomeno naturale, simile alla condensa su una bibita fredda, ed è segnale che l'apparecchio funziona correttamente. Si tratta di acqua demineralizzata, solitamente limpida, e non deve essere confusa con perdite di gas o acqua piovana.
Se il condizionatore perde acqua, spegnilo subito e controlla se il tubo di scarico è ostruito, pulisci i filtri e verifica che l'unità interna sia in piano; se il problema persiste o noti ghiaccio, chiama un tecnico specializzato, poiché potrebbe essere un guasto al refrigerante o un'anomalia elettrica.
L'acqua che esce dal condizionatore è demineralizzata?
L'acqua del condizionatore, invece, è demineralizzata, quindi naturalmente priva di calcare: se la utilizziamo al posto dell'acqua del rubinetto allungheremo la vita del nostro ferro da stiro (che potrebbe essere ancora più lunga se decidessimo di mandarlo in pensione e usassimo metodi alternativi).
Trattandosi di condensa delle particelle di acqua disperse nell'ambiente, l'acqua di scarico del condizionatore è paragonabile all'acqua demineralizzata o distillata, anche se non è completamente priva di impurità.
Vale comunque la pena ricordare che l'acqua del condizionatore può essere utilizzata praticamente per tutti gli usi domestici come lavare i pavimenti o lavare i capi a mano. Gli unici usi per i quali risulta inadatta sono quelli direttamente collegati all'alimentazione di animali ed esseri umani.