Domanda di: Maruska Romano | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Anemia nell'Anziano: cos'è e cause Da un punto di vista scientifico, l'anemia nell'anziano si identifica in un abbassamento dei livelli di emoglobina nel sangue, nella misura inferiore a 13 g/dl nell'uomo e 12 g/dl nella donna.
L'ideale è una dieta ricca di cibi ad alto contenuto di ferro, come i legumi, il pane arricchito con germe di grano, cereali, alcune verdure (patate, carote, broccoli e pomodori), carne, pesce e molluschi. Ottimi anche i succhi a base di agrumi e quindi ricchi di vitamina C.
Quali cause di anemia si riconoscono nel soggetto anziano?
Nella maggioranza dei casi l'anemia è riconducibile a patologie come: neoplasie, processi infettivi (in particolare se cronici), malnutrizione e carenza di ferro. Negli anziani, la mancanza di ferro è spesso connessa a problemi di salute pregressi.
Negli anziani, la mancanza di ferro è sovente connessa ad uno stillicidio cronico da farmaci gastrolesivi (come i FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei, presi cronicamente e a volte in maniera sbagliata dall'anziano stesso), da ulcere gastrointestinali, diverticoli, cancro colon-rettale.
Quali sono i sintomi dell'anemia? L'anemia può essere inizialmente asintomatica, ma l'aggravarsi del problema porta alla comparsa di sintomi come stanchezza, pallore, battiti cardiaci irregolari o accelerati, affanno respiratorio, dolori al petto, vertigini, problemi cognitivi, mani e piedi freddi e mal di testa.